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FILI DI VETRO - IL NERO, LA PACE

Il nuovo libro di Indira Marcella Valdameri

Come fili di vetro, puri o grezzi, fragili o resistenti, sono le vite dei personaggi di questo romanzo.

Chiara, giovane e selvaggia, ama il mare e le distese immense dove l’acqua è senza sponde e lo sfondo sfuma all’infinito.

Kai, in là con gli anni, riflessivo, ha bisogno di radici e della terra dove le stagioni mutano il tempo ridisegnando l’orizzonte.

Acqua e terra: elementi diversi che si plasmano danzando. “È così l’amore? Compenetrarsi e fondersi?”, si chiede Kai al suo risveglio, accantonando per un attimo il pensiero dell’imminente morte. “L’amore è, non può essere definito”, pensa Ugo rileggendo le parole appena scritte mentre ritorna a un passato insieme a Lella, la sua musa che non c’è più. Fa freddo nella casa in cima alla collina, al computer fino a notte fonda, dove scrive la storia di Chiara e di Kai. Ex professore di filosofia, è la prima volta che si dedica alla stesura di un romanzo e, concedendosi l’intimità fino allora negata, finalmente trova il coraggio di arrendersi alla propria vulnerabilità.

Alla finestra fiori bianchi immacolati custodiscono il suo profondo senso di solitudine; partecipano alla visita di Cloe, la figlia giornalista venuta a Montemassi per raccogliere le sue memorie della ritirata di Russia, e sono spettatori del dialogo a distanza con la figlia minore impegnata in una regata atlantica in solitario. Una gatta sorniona, Angela, la presenza-assenza di Lella, la filosofia e la musica lo accompagnano nel suo viaggio introspettivo che si conclude di fronte al camino in cui brucia solitudine, paure e malinconia.

A un primo sguardo, morte e solitudine paiono i temi del romanzo, ma in realtà sono la vita e l’amore sintetizzati qui in un’unica parola: bellezza.

Quella bellezza che cattura e ci smarrisce, come scrive la velista; che attorciglia le viscere costringendoci a tu per tu con l’anima, come sperimenta Kai; che Ugo vive con un senso di vertigine mentre trova la personale e autentica risposta al “conosci te stesso” di quel filosofo tanto amato.

La Maremma fa da sfondo alle due storie che si rincorrono e s’intrecciano in quattro capitoli - fuoco, aria, acqua e terra - dove il denominatore comune è la ricerca della pace interiore racchiusa nel “io sono”: uno dei sacri impulsi essenziali che l’autrice esplora in un progetto articolato in cinque romanzi, ognuno improntato su una qualità primaria dell’Essenza:

Il Nero - La Pace

Il Verde - L’Amore

Il Rosso - La Forza

Il Bianco - La Volontà

Il Giallo - La Gioia

Fili di Vetro - il Nero, la Pace, è il primo della serie ed è anche il romanzo di esordio di Indira Marcella Valdameri.

Fili di Vetro: il Nero - la Pace

Pillole di "Fili di Vetro"

Ascolta alcuni brani tratti dal libro,
letti da Indira Marcella Valdameri


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3 Motivi per leggere questo libro

  • Fili di Vetro è più di un romanzo: è un viaggio interiore.

  • Fa riflettere sul proprio scopo esistenziale.

  • Accompagna verso il contatto della propria essenza e pace interiore.

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L'autrice

Indira Marcella Valdameri

Marcella ValdameriNata a Crema, Indira Marcella Valdameri vive nella campagna veronese da più di trent'anni.

Dopo un’esperienza biennale in campo editoriale, approda alla narrativa come naturale coronamento della professione di counselor e di trainer olistico integrale che svolge con passione.

Impegnata nell’accompagnare le persone verso il riconoscimento delle proprie doti essenziali, propone un percorso esplorativo rivolto a chi cerca, anche in un romanzo, spunti di riflessione per la propria crescita personale e spirituale.

“Intenso, profondo, a volte pungente. Travolgente, eccitante e caldo, di terra. Non lo molli fino alla fine. Scrittura sciolta, efficace e intrigante di chi, al primo esordio, rivela già di saperci fare accompagnandoti in un escalation di emozioni e di forti sensazioni. Un consiglio: se possibile ascoltare, leggendo, i brani raffinatamente consigliati"

Lina Cocco
Lina Cocco Operatore olistico, ex assessore-responsabile culturale del comune di Schio, scrittrice di fiabe

Fili di vetro è un romanzo, che avvolge il lettore nel dipanarsi della trama scolpendone la mente in nitide immagini dei personaggi. Ma è contemporaneamente, nella sostanza, quasi un saggio, che ha il pregio di condensare, divulgare e rendere più comprensibile la visione del Diamond Approach di Almaas. Come bibliotecaria ne ho apprezzato lo stile pulito, essenziale, quasi fotografico. Come ricercatrice e counselor ho fatto tesoro delle riflessioni contenute nel libro.

Adriana Giulia Moretto
Adriana Giulia Moretto Bibliotecaria e Counselor Olistica

Non sono una grande lettrice di romanzi, perché non sono tra i libri che preferisco, ma Fili di Vetro, mi ha letteralmente rapita. Ho letto i primi capitoli gratuiti e quando ho iniziato a leggerli non riuscivo a staccare gli occhi dalle pagine, mi sembrava di vedere un film, mi sono emotivamente catapultata dentro al romanzo. Fili di vetro è un romanzo molto appassionato pieno di emozioni vere, quelle che ti toccano il cuore: parla di amore, paura, dolore… sentimenti che tutti noi proviamo. Una storia dentro un’altra storia, tutte e due molte cariche di sentimenti intimi, quei sentimenti di cui molti di noi fanno fatica a riconoscere, oppure talmente intimi da non riuscire a parlarne. È un romanzo vero, di quelli che piacciono a me, da leggere tutto d’un fiato. Devo dire che mi ha emozionato molto e non vedo l’ora di comprarlo, per continuare ad emozionarmi ancora.

Maria Rosa Argenton
Maria Rosa Argenton Educatrice - Responsabile del progetto "Agevolando Verona"

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